In the mid-1930s Shanghai was already China's main industrial city. Its urban fabric, innervated by a dense network of canals, was dotted with industries from the suburbs to the center of the city, as far as the financial city on the Bund. The polycentrism that characterises the current urban structure reflects its particular economic, social, and cultural history. Shanghai, in this umpteenth phase of maturity, consciously lives this legacy. The interest in the city’s historical-industrial heritage is growing; in its various incarnations it represents the common thread running through the different seasons of the city’s flowering. Environmental and heritage needs have placed urban industrial areas at the center of important regeneration phenomena. This book investigates the nature of the relationship between industry and the historical city, and explores the context of the first practices of reuse, offering the basis for a critical reading of current experiences.

Alla metà degli Anni Trenta Shanghai era già la principale città industriale della Cina; le fabbriche e gli opifici occupavano il suo tessuto più periferico, fatto di canali e case operaie, e quello centrale, dove la city si era consolidata maestosamente sul Bund, il lungo fiume delle concessioni che lambisce anche la città imperiale. Nella struttura urbana attuale emerge ancora con forza la particolare configurazione policentrica della città storica, che riflette con chiarezza la struttura economica, le classi sociali e le diverse culture che l’hanno generata. Tali elementi si collocano oggi in rapporto ad una megalopoli che nella parabola degli ultimi trent’anni ha ritrovato rapidamente la collocazione commerciale e produttiva di un tempo. Primo terminal portuale del mondo per circolazione di merci, Shanghai porta tale primato nella sua ennesima fase di maturità. Contestualmente cresce l’interesse per il patrimonio storico che, nelle sue diverse accezioni, rappresenta il file rouge sotteso tra le diverse stagioni di fioritura della città. Esigenze ambientali e patrimoniali hanno posto le aree industriali urbane al centro di importanti fenomeni di rigenerazione. Il volume investiga la natura del rapporto tra industria e città storica ed esplora il contesto entro cui maturano i primi riusi, offrendo le basi per una lettura critica delle esperienze attuali.

Industrial Heritage in Shanghai. Reuse and context Patrimonio industriale a Shanghai. Riuso e contesto / Curra', Edoardo. - STAMPA. - (2019), pp. 1-144.

Industrial Heritage in Shanghai. Reuse and context Patrimonio industriale a Shanghai. Riuso e contesto

CURRA', Edoardo
2019

Abstract

In the mid-1930s Shanghai was already China's main industrial city. Its urban fabric, innervated by a dense network of canals, was dotted with industries from the suburbs to the center of the city, as far as the financial city on the Bund. The polycentrism that characterises the current urban structure reflects its particular economic, social, and cultural history. Shanghai, in this umpteenth phase of maturity, consciously lives this legacy. The interest in the city’s historical-industrial heritage is growing; in its various incarnations it represents the common thread running through the different seasons of the city’s flowering. Environmental and heritage needs have placed urban industrial areas at the center of important regeneration phenomena. This book investigates the nature of the relationship between industry and the historical city, and explores the context of the first practices of reuse, offering the basis for a critical reading of current experiences.
2019
Alla metà degli Anni Trenta Shanghai era già la principale città industriale della Cina; le fabbriche e gli opifici occupavano il suo tessuto più periferico, fatto di canali e case operaie, e quello centrale, dove la city si era consolidata maestosamente sul Bund, il lungo fiume delle concessioni che lambisce anche la città imperiale. Nella struttura urbana attuale emerge ancora con forza la particolare configurazione policentrica della città storica, che riflette con chiarezza la struttura economica, le classi sociali e le diverse culture che l’hanno generata. Tali elementi si collocano oggi in rapporto ad una megalopoli che nella parabola degli ultimi trent’anni ha ritrovato rapidamente la collocazione commerciale e produttiva di un tempo. Primo terminal portuale del mondo per circolazione di merci, Shanghai porta tale primato nella sua ennesima fase di maturità. Contestualmente cresce l’interesse per il patrimonio storico che, nelle sue diverse accezioni, rappresenta il file rouge sotteso tra le diverse stagioni di fioritura della città. Esigenze ambientali e patrimoniali hanno posto le aree industriali urbane al centro di importanti fenomeni di rigenerazione. Il volume investiga la natura del rapporto tra industria e città storica ed esplora il contesto entro cui maturano i primi riusi, offrendo le basi per una lettura critica delle esperienze attuali.
Industriale Heritage, Shanghai; Power Station of art; Bund 1919; millfun 1993; Industrial archaeology; history of industry; creative industry
Curra', Edoardo
06 Curatela::06a Curatela
Industrial Heritage in Shanghai. Reuse and context Patrimonio industriale a Shanghai. Riuso e contesto / Curra', Edoardo. - STAMPA. - (2019), pp. 1-144.
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